CIVICA RACCOLTA D'ARTE | 7 – Tra Medole e Castiglione
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7 – Tra Medole e Castiglione

 

AUDIOGUIDA:

 

Pienamente chiaristi sono i toccanti lavori di Giuseppe Fierino Lucchini. Trasferito fin da giovanissimo a Goito, Lucchini muoverà da umori futuristi prima di trovare un proprio linguaggio riscoprendo i paesaggi ameni del Mincio e della pianura. In questi luoghi egli troverà la propria cifra sviluppando un discorso tenue e riservato, leggerissimo, fiabesco, come nel commovente Cancello azzurro e nella solitaria e malinconica Dogana.

Guglielmo Cirani nasce a Medole nel 1907 e alla sua patria rimarrà sempre legato, spegnendosi sempre nel suo paese nel 1981. La sua pittura è intrisa da un profondo sentimento di nostalgia, dove la descrizione lascia il passo al sogno di un’Arcadia perduta ma che resiste e perdura nell’aria. La purezza delle sue composizioni giovanili ritorna anche a distanza di molti anni: quarantuno anni separano Quando c’era il tramda Fiori secchi ma l’eleganza e il sentimento dell’anima chiara non paiono aver subito cadute.

Di qualche anno più anziano, il medolese Carlo Imperatori avrà voce in capitolo nell’avventura chiarista. Nato nel 1889, le sue frequentazioni artistiche (pensiamo a Lilloni, Cirani, Brigoni), saranno dovute anche grazie al suo ruolo di maestro di decorazione, gli permetteranno di agganciare il movimento di ricerca dei “pittori nuovi”. Il suo linguaggio colto rimane tratteggiato da un accademismo che, più che un limite di ricerca, sembra rappresentare un punto fermo per non perdersi nel vorticoso presente. I Ronchie Verso San Vito si trattengono in una discrezione descrittiva lambita dalla leggerezza e l’eleganza degli amici artisti.

Giulio Perina, mantovano di adozione, rappresenta l’ala più espressionista del gruppo e, volgendosi verso l’Informale, egli giunge ai limiti del figurativo. Osservando un dipinto come Alberi ritornano alla mente le parole che Francesco Arcangeli dedicò ai suoi “compagni artisti”: «Natura è la cosa immensa che non vi dà tregua». Arcangeli si riferiva a Morlotti, Mandelli, Moreni ma queste parole si prestano perfettamente ad un artista come Perina e, in maniera precipua, a questo lavoro.